Quale caffè macinato scegliere per avere il caffè perfetto?

Ogni tipo di estrazione, che sia Moka, Espresso o Filtro, ha bisogno di un tipo di macinatura differente per rendere al meglio.

La macinatura del caffè è il processo di polverizzazione dei chicchi precedentemente tostati. Esistono tre livelli di macinatura: fine, media e grossa.

 

ESPRESSO

Per il caffè Espresso, preparato o con la macchina professionale da bar o con le macchine a cialde, il grado di macinatura deve essere fine. Questo per agevolare la rapidità di estrazione e permettere all’acqua di catturare il massimo dell’aroma in pochi secondi.

Il corretto grado di macinatura per un Espresso si ha quando con 7 grammi di caffè macinato e una pressione del vapore di 9 bar, si ottengono 25 ml di caffè in 25 secondi.

Usando un caffè con un grado di macinatura più grossa il rischio è quello di avere un caffè sotto-estratto, quindi acquoso e con una crema chiara e poco spessa.

 


MOKA

Per preparare il caffè con la Caffettiera, invece, la macinatura deve essere media. Fate attenzione a non utilizzare il caffè macinato per Espresso per preparare la vostra Moka: essendo quel caffè macinato in maniera molto fine, l’acqua incontrerà maggiore resistenza nell’attraversare la polvere di caffè, con il rischio di ottenere un caffè bruciato o, peggio, di fare scoppiare la Moka.


FILTRO

Arriviamo, infine, alla macinatura grossa. E’ perfetta per il caffè Filtro (Chemex, French press, V60, Aeropress) e per le macchine per il Caffè all’Americana.

L’acqua, attraversando la polvere macinata più grossa, viene trattenuta dal caffè a lungo. Questo permette all’acqua di estrarre meglio tutti gli aromi e i sapori e ottenere così una bevanda profumata da meditazione, che ricorda un vero e proprio infuso.

Nella scelta del vostro caffè, quindi, prestate sempre la massima attenzione alle indicazioni suggerite in etichetta.

E, per una bevanda dal gusto unico, scegliete sempre un caffè macinato fresco.