Non c’è sapore senza sapere: alla scoperta della Fabbrica museale Morettino

Un luogo, nel cuore dell’antica borgata di San Lorenzo ai Colli a Palermo, in cui ogni angolo racconta un pezzo della storia millenaria del caffè, i suoi usi e suoi costumi.

Stiamo parlando della Fabbrica museale Morettino, primo esempio di torrefazione-museo al mondo, progettata per essere parte integrante della torrefazione. Un opificio polisensoriale, in cui ogni singola parte racconta una storia.

Un viaggio ideale tra saperi e sapori, che parte dalla piccola piantagione di Arabica coltivata proprio nei giardini della torrefazione, attraversa la zona di produzione e giunge fino al Museo, luogo unico che raccoglie oltre mille antichi strumenti legati alla cultura del caffè.

 

IL MUSEO DEL CAFFE’

Il museo si trova all’interno della torrefazione Morettino e, grazie ad un moderno sistema di passerelle aeree che conducono al suo interno, è possibile osservare dall’alto l’intero processo di produzione del caffè e il racconto di tutte le fasi di lavorazione e tostatura del prodotto, circondati dall’inconfondibile aroma della tostatura.

La visita al museo non è una semplice visione degli strumenti in esposizione, ma una vera immersione nella cultura del caffè, condotta dai racconti da Arturo Morettino.
 
Innestato sopra gli impianti di produzione, come una piccola pietra preziosa, raccoglie circa mille strumenti per la lavorazione del caffè che vanno dal 1600 ad oggi, provenienti da tutto il mondo, collezionati nel corso degli anni da Arturo Morettino frutto di scambi, viaggi, baratti, ritrovamenti e ricerche, guidate dalla passione per la cultura del caffè.

Ogni pezzo sussurra ai visitatori la propria storia e come pietre miliari delineano il percorso.

GLI STRUMENTI SIMBOLO DEL MUSEO

Ci sono le prime caffettiere a colonna degli inizi del Novecento e i macina-caffè della Prima guerra mondiale realizzati dall’esercito italiano, i tostacaffè del Settecento e dell’Ottocento dalle curiose forme a padella, cilindrici o tondi, che servivano per dorare il caffè. C’è anche la caffettiera-locomotiva di Jean-Baptiste Toselli, di cui esistono solo dieci esemplari al mondo, e la caffettiera napoletana più piccola del mondo. Tra i macinini spicca il pezzo più antico del Museo: il macinacaffè a pietra del 1600. Tra gli altri strumenti per macinare il caffè, si trovano anche i macinini usati nelle case degli anni Trenta e i primi macina caffè realizzati dalla Peugeot, la nota casa produttrice di automobili, oltre che i primi macinini turchi cesellati in ottone del 1700 che rappresentano delle vere e proprie opere d’arte e il macina caffè tascabile, oggetto indispensabile per tutti i coffeelovers.

E poi numerosi metodi di estrazione del caffè che rappresentano gli usi e costumi di tutte le epoche in giro per il mondo: dalla nostrana caffettiera napoletana agli ibrik turchi, dalla Jebena etiope alle prime macchine espresso casalinghe, passando per tutte le estrazioni a filtro di varie parti del mondo e a sistemi di estrazione vacuum (o a depressione) che ricordano gli alambicchi di vetro dei laboratori di chimica.

Il museo contiene anche l’Angolo del barista, con decine di macchine espresso provenienti dai vecchi bar della Penisola, che raccontano la storia dell’Italia dai primi del secolo scorso fino agli anni Settanta attraverso la nascita di quel luogo chiamato “Bar”.

All’interno del museo si trovano anche opere uniche e centinaia di libri tematici conservati all’interno della Biblioteca del caffè. Questo affascinante luogo ospita anche programmi di formazione della Scuola del caffè Morettino, aperta alle scuole, agli operatori professionali e coffee lover, oltre che degustazioni sensoriali e presentazioni di libri.


COME VISITARLO

Il percorso alla Fabbrica museale Morettino parte dalla piccola piantagione di caffè Arabica e prosegue con la visita alla torrefazione, fino ad arrivare al Museo del Caffè. La visita si conclude con l’assaggio delle selezioni di singole origini e miscele Morettino

Si effettuano anche degustazioni sensoriali di caffè per piccoli e selezionati gruppi di coffee lovers all’interno del Museo del caffè.

A causa dell’emergenza pandemica, purtroppo le visite al pubblico sono momentaneamente sospese. Non appena potremo riprendere le normali attività, saremo nuovamente pronti ad accogliere tutti gli amanti del caffè.