La preparazione del caffè con la Moka è un rito che ogni italiano si porta dentro fin dall’infanzia. Richiama alla mente le colazioni preparate dalla mamma, i pomeriggi con i nonni, le pause durante lo studio con il profumo del caffè che si diffonde per casa.

Nonostante sia uno strumento diffusissimo, presente nelle case di tutti, sono tanti i falsi miti che gravitano intorno al suo utilizzo.

Ognuno ha la propria “ricetta” e i propri “trucchi della nonna” per ottenere il caffè perfetto. Oggi smonteremo una a una queste false credenze e ti sveleremo il procedimento corretto da seguire per un caffè con la moka a regola d’arte.

 

Non usare l’acqua di rubinetto

Per la riuscita di un buon caffè la qualità dell’acqua è fondamentale. Per la moka l’ideale è un’acqua minerale con residuo fisso tra i 125 e i 175 ml per litro.

 

Non superare mai la valvola

L’acqua deve appena lambire la valvola, mai oltrepassare quel livello.

 

Niente montagnette di caffè

Non ci stancheremo mai di ripeterlo: creare montagnette o vulcanelli di polvere di caffè non renderà la vostra bevanda migliore. Anzi, il rischio è di ottenere un sentore di bruciato, perché l’acqua troverà maggiore resistenza nell’oltrepassare il caffè macinato. La giusta quantità di caffè in polvere da inserire è 15-16 gr per ogni 150 ml di acqua.

 

Mai pressare il caffè macinato

Il caffè macinato va inserito nel filtro in maniera omogenea e senza mai pressarlo. Per uniformarlo basterà dare dei colpetti leggeri alla base della caffettiera per distribuire uniformemente la miscela ed eliminare gli spazi d’aria all’interno del filtro.

 

Non bruciare il caffè

La fiamma del gas non deve mai superare la base della caffettiera, quindi non deve avvolgere la moka. Sicuramente il caffè salirebbe prima, ma bere un caffè piacevole al gusto non vale l’attesa di qualche secondo in più? La fiamma deve essere dolce e costante per tutto il tempo della preparazione. Se si usa invece una caffettiera a induzione, la temperatura del piano cottura va impostata in modo da non generare eccessivo calore.

 

Non attendere il gorgoglio per spegnere il fuoco

È un falso mito quello di dover aspettare il borbottìo della caffettiera per capire se il caffè è pronto. La fiamma va spenta quando il caffè ha raggiunto metà del raccoglitore e il flusso estratto è ancora abbondante. In questo modo la bevanda continuerà a fuoriuscire dolcemente solo grazie alla pressione residua. E ricordati di tenere il coperchio della moka alzato, in modo che il vapore acqueo non ricada dentro il caffè.

 

Non zuccherare il caffè

Questo è un nostro suggerimento: evita di aggiungere lo zucchero. Il caffè va bevuto “al naturale”, senza alterarne il sapore, per potere assaporare tutte le note e i sentori peculiari di ogni origine di caffè.

 

Come conservare il caffè

Infine, come conservare il caffè macinato una volta aperta la confezione? Sicuramente va tenuto in un luogo fresco e asciutto della cucina, al riparo da fonti di luce dirette e di calore. Errore grave è conservarlo in frigorifero: si perderebbero la maggior parte delle note aromatiche e lo sbalzo di temperatura creerebbe la condensa che danneggerebbe il caffè.